Annabella Rossi. Acrobati, Fachiri e Luna Park
Un viaggio straordinario nella Roma delle borgate tra il 1957 e il 1960, lontano dalle luci abbaglianti della “Dolce Vita”. Il volume Annabella Rossi. Acrobati, fachiri e luna park, a cura di Stefania Baldinotti, accompagna l’omonima mostra ospitata presso lo spazio espositivo La Vaccheria di Roma, e successivamente La Fabbrica del Vapore di MIlano. Riscopre la figura di un’antropologa e fotografa pioniera e anticonformista, a lungo rimasta in ombra nel panorama accademico italiano.
Nato da un’articolata operazione di digitalizzazione e studio promossa dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) in sinergia con il Museo delle Civiltà (MuCiv), il catalogo svela per la prima volta un eccezionale corpus fotografico. Allieva di Ernesto de Martino, Annabella Rossi indaga con rigore scientifico le realtà marginali e le culture subalterne; attraverso il suo obiettivo e quello dell’amica e collega Rosita Pedretti, il libro documenta sistematicamente il microcosmo dei circhi stanziali, delle arene di quartiere e dei luna park, che all’epoca segnavano il confine sottile tra l’urbanizzazione crescente e la campagna.
È l’affresco di un’Italia sospesa tra miseria e voglia di riscatto. La Roma delle periferie emerge non come uno sfondo pittoresco, ma come un vero e proprio laboratorio sociale in trasformazione, catturato da uno sguardo femminile empatico e rigoroso, capace di fondere estetica visiva e indagine sociale.

