Argentina-Genova. Andata/ritorno
Argentina–Genova andata e ritorno. L’inedito Ritratto di Julia Lavarello Anselmo di Vincenzo Irolli discute di un dipinto inedito della collezione di Giorgio Baratti che ritrae la figura di una donna fino a ora dimenticata. Sul retro della tela una nota autografa del pittore «Anno 1907. Sig.ra Giulietta Lavarello Anselmo» fornisce una chiara indicazione sull’identità della protagonista: una donna dell’alta società internazionale, ritratta con l’eleganza tipica dei boudoir della Belle Époque. Intorno a questa opera si sviluppa una riflessione più ampia sulla ritrattistica italiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sulle strategie di autorappresentazione della borghesia internazionale e sulla fitta rete di relazioni che, in quegli anni, legava l’Europa all’America Latina attraverso la circolazione di persone, idee e opere d’arte. Il Ritratto di Julia Lavarello Anselmo restituisce l’immagine di una figura emblematica dell’élite italo-argentina di origine genovese nella raffinata interpretazione di Vincenzo Irolli:
il catalogo accompagna il lettore in un percorso che intreccia analisi stilistica, ricostruzione biografica e storia del collezionismo. L’opera viene così posta in dialogo con il corpus di Irolli, con i modelli figurativi internazionali che ne alimentarono la ricerca e con una selezione di dipinti coevi conservati presso la GAM di Nervi di Genova, al fine di inserirla entro il più ampio panorama artistico e culturale tra Otto e primo Novecento.

